giovedì 2 luglio 2009
Misura il tuo punto vita..
sabato 17 gennaio 2009
Come rimettersi in forma dopo le feste?
Dopo gli eccessi di Natale e Capodanno è giunto il momento di tirare le somme e fare i conti con la bilancia, soprattutto se ci si è lasciati tentare da piatti elaborati, dolci e qualche bicchiere di troppo. A ben guardare il bilancio dopo-feste comprende spesso anche affaticamento, digestione difficile, colorito spento, senso di gonfiore, tutti sintomi legati all'assunzione di cibi troppo ricchi di grassi e zuccheri che aggiungono facilmente uno o due chili supplementari a quelli che normalmente tendiamo ad accumulare durante l'inverno. In questi giorni di festa infatti, l'apporto calorico giornaliero, ha superato facilmente di 1000-2000 kcal le 2000-2500 che si dovrebbero normalmente assumere. Buona regola per iniziare col piede giusto è: niente digiuni punitivi che portano ad un calo di peso repentino privando l'organismo dei nutrienti fondamentali e abbassano il metabolismo. Questi chili saranno inevitabilmente ripresi con gli interessi appena ci si comincia a nutrire normalmente! Occorre continuare a mangiare un po' di tutto riducendo le dosi, prediligendo, a carni e formaggi, il pesce che apporta grassi più salubri, ridurre i condimenti in cottura utilizzando solo olio extravergine d'oliva, utilizzare la griglia, la pentola a pressione, il cartoccio e l'antiaderente per cucinare, ridurre il consumo di caffè, di alcool e sale; non farsi prendere dalla smania di finire i dolci avanzati: se potete, regalateli, se no concedeteveli a piccole dosi il mattino a colazione. Evitare snack e fuoripasto: meglio un buon frutto! Una buona parte del peso accumulato è dovuto alla ritenzione idrica, meccanismo fisiologico con il quale il nostro organismo reagisce all'iperalimentazione, per questo è buona norma aumentare il consumo di verdura cruda e cotta e frutta con effetto diuretico perché ricche di potassio (carciofi, broccoli, verze, finocchi, kiwi, ananas, pompelmo, arance, banane) che contengono anche antiossidanti, preziosi alleati per difenderci dai radicali liberi responsabili dell'invecchiamento cellulare. Tenere sotto controllo l'alimentazione non è di per se' sufficiente se non è accompagnato da un po’ di movimento. Anche in questo caso la regola d’oro è non esagerare: meglio preferire uno sport non intenso, ma fatto con costanza ogni giorno come passeggiare, andare al lavoro a piedi, fare le scale piuttosto che usare l’ascensore; è uno dei modi migliori per bruciare calorie e per mantenere il tono muscolare. Infine, a chi piacciono, consiglio le tisane, diuretiche e disintossicanti, possono aiutare in nostro organismo affaticato a rimettersi in carreggiata.
martedì 16 dicembre 2008
Panettone e pandoro..cosa scegliere?
Per chiosare lo slogan di una vecchia pubblicità: che festa sarebbe senza una fetta di panettone o pandoro e magari un bel pezzo di torrone? Nonostante il momento economico forse non troppo felice, a Natale non mancheranno sulle nostre tavole i dolci della tradizione che portano quell'atmosfera calda e festosa. che tanto attendono grandi e piccini. Panettone e Pandoro appartengono entrambi alla tradizione dolciaria del nord Italia, il primo, tipico di Milano, viene fatto risalire al 400 ad opera di un fornaio, Toni appunto, da cui il nome “pan di toni”; il secondo, è tipico di Verona, anche se la sua nascita viene legata alla Casa Reale Asburgica. Sono costituiti entrambi da farina, burro, zucchero, uova (o tuorli), lievito e, nel primo caso frutta candita, scorzette di arancia, cedro e uvetta. Dolci ricchi e molto nutrienti quindi, con un apporto calorico che si attesta tra le 330 e le 450 kcal per 100g (ma una fetta può raggiungere i 2 hg di peso) con differenze a volte minime che variano da produttore a prodotto, ma sempre con un discreto quantitativo di grassi, colesterolo e sodio. E' meglio non abbondare dunque anche perché costituiscono spesso la degna conclusione di pasti pantagruelici a cui il nostro organismo non è certo abituato con conseguente senso di pesantezza, digestione lenta e difficile. Dando per scontato che la festa è festa e non c'è regime dietetico che tenga come conciliare palato e buon senso? Se possibile, godersi una fetta di dolce lontano dai pasti, meglio se a colazione o merenda e accompagnarla con una bevanda calda che ne aumenta di molto il senso di sazietà e ci evita pericolose scorpacciate. Evitare comunque le versioni con farcitura a base di crema o cioccolato che regalano quasi 150 kcal in più all'etto e sono ricche di grassi idrogenati. Se non ci si può esimere dall'assaggio, sceglierne mezza porzione e cercare di non mangiare il pane durante il pasto. E il torrone? Prodotto a base di zuccheri semplici come zucchero e miele, albumi, nocciole o mandorle raggiunge quasi le 500 kcal per etto, come il cioccolato, anche se ha dalla sua l'assenza di colesterolo, andrebbe pertanto mangiato con parsimonia. Meglio a fine pasto, una bella fetta di ananas che favorisce la digestione e ci appaga con il suo gusto dolce. La regola resta “di tutto un po'”senza strafare, concedendosi, tempo permettendo, lunghe passeggiate all'aria aperta che stimolano il metabolismo e ci aiutano a bruciare qualche caloria in più.
mercoledì 26 novembre 2008
E' possibile curare l'influenza con l'alimentazione?
Una corretta alimentazione può fare molto per aumentare le nostre difese nei confronti di malattie stagionali come raffreddore e influenza. Possiamo sconfiggere l’infezione in corso e rimetterci in piedi più in fretta quando siamo malati sfruttando l'effetto “terapeutico” di micro e macronutrienti tra i quali spiccano gli antiossidanti che permettono all’organismo di controbattere più efficacemente l’aggressione di virus e batteri, neutralizzando l’eccesso di radicali liberi che vengono prodotti ogni giorno in ognuna delle nostre cellule durante i processi metabolici. Gli alimenti che ne sono più ricchi sono frutta e verdura che dovrebbero essere consumati 5 volte al giorno anche se spesso per mancanza di tempo e voglia si riducono a 3. Altro potente antiossidante che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole è il licopene, contenuto nei pomodori maturi e reso disponibile all’organismo soprattutto con la cottura ( nella salsa e nella passata di pomodoro). Fondamentale nella prevenzione e nella cura delle malattie da raffreddamento è la vitamina A i cui precursori, i carotenoidi, sono contenuti in frutta o verdura giallo-arancio e in particolare in: carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, barbabietole rosse, broccoli, cime di rapa. Tra le altre vitamine che possono esserci d'aiuto troviamo la C (abbondante in agrumi, pomodori, kiwi, ananas, frutti di bosco, broccoli, cavolfiori) e la E contenuta in germe di grano, mandorle, nocciole, patate, olio extravergine di oliva). Infine andrebbe incrementata l'assunzione degli acidi grassi Omega-3, contenuti soprattutto nel pesce azzurro, che oltre ad avere un effetto benefico sulla salute cardiovascolare, sulle funzioni cerebrali e su quelle visive, sembrano favorire un miglior funzionamento del sistema immunitario. Se durante la malattia si sono assunti antibiotici, bisogna tener presente che hanno agito anche sulla flora intestinale, la cui integrità è fondamentale per le funzioni digestive, per la sintesi di vitamine e di altre sostanze utili e per impedire lo sviluppo di germi patogeni nel colon. Diventa perciò auspicabile assumere quotidianamente per una o due settimane, alimenti ricchi di fermenti lattici, preziosi per la flora intestinale come yogurt, kefir, probiotici addizionati di vari fermenti, che resistono meglio al pH gastrico arrivando numerosi all'intestino.
venerdì 7 novembre 2008
Agrumi, preziosi alleati
Arrivano i primi freddi, qualche raffreddore è già alle porte, ed ecco spuntare sulle nostre tavole gli agrumi, profumati, dissetanti, ricchi di vitamine che con il loro colore caldo e il loro sapore dolce-acidulo ci accompagneranno fino a primavera. Gli agrumi, termine che comprende tutti i frutti appartenenti alla famiglia delle Rutaceae, crescono ormai nella fascia subtropicale di tutto il mondo, ma originariamente nascono in Estremo Oriente, in particolare in India, Cina, Corea e la loro coltivazione viene introdotta nel Mediterraneo dai Saraceni solo nel decimo secolo anche se già i Romani conoscevano il cedro, il limone e l'arancio amaro. Questi succosissimi frutti contengono l’80-90% di acqua, vitamina C in gran quantità, calcio, potassio, fosforo, magnesio, che ne fanno un ottimo integratore dopo l'attività sportiva; folati, importanti nel mantenimento del sistema nervoso e acido citrico che ha proprietà astringenti, dissetanti e disinfettanti, tutto questo a fronte di un apporto calorico limitato (30-60 kcal per 100g). Consumare frutta e verdura di stagione è sempre una scelta appropriata perchè ci permette di usufruire appieno delle loro qualità e allora gustiamoci questi frutti cercando di sfruttarne le caratteristiche. Il limone per esempio ha proprietà calmanti, è un ottimo antidoto contro il nervosismo e le cefalee, il suo succo, caldo e con l'aggiunta di qualche foglia di salvia, è un ottimo digestivo e antinausea; contrariamente a quanto si potrebbe pensare risulta molto utile anche nei casi di gastrite per le sue proprietà alcalinizzanti e non dovrebbe mai mancare una spruzzata di limone su carne e pesce perché facilita l'assorbimento del ferro in essi contenuto. L'arancio è un ottimo digestivo, é utile nei casi di fragilità capillare grazie alla vitamina C e ai flavonoidi di cui è ricco che rinforzano le pareti dei vasi sanguigni e agiscono come immunostimolanti. Se consumati regolarmente, aiutano a prevenire le malattie da raffreddamento, la pectina di cui sono ricchi aiuta ad abbassare il colesterolo cattivo (LDL) e recenti studi ne hanno evidenziato le proprietà antitumorali in chi ne consuma grandi quantità. Mandaranci e mandarini contengono bromo che ha proprietà calmanti, per questo andrebbero consumati dopo il pasto serale con un occhio alle quantità se si deve tener sotto controllo il peso essendo tra gli agrumi più zuccherini; mentre il pompelmo, consumato al mattino a digiuno, ha proprietà diuretiche, disintossicanti e antisettiche. Benvenute sono anche le spremute che apportano lo stesso quantitativo di calorie del frutto fresco con identico apporto vitaminico e di sali minerali anche se è bene ricordare che la vitamina C è volatile, quindi, è meglio se la spremuta viene consumata appena preparata.
